Rassegna stampa elezioni politiche 2013

Il rap italiano alle urne
Siamo alle battute conclusive della campagna elettorale in vista delle elezioni politiche dei prossimi 24 e 25 febbraio. Ne avrete sentite tantissime, probabilmente sarete stanchi e annoiati delle solite promesse e delle solite opinioni. Noi di myHipHop.it siamo andati oltre: abbiamo chiesto ad alcuni tra i rapper più influenti della penisola il proprio parere in merito. Sinceramente, non ci aspettavamo l’alto numero di adesioni: in tanti hanno accettato di esporsi, sintomo di grande responsabilità in questa delicata fase storica del nostro Paese. Seppure non siano artisti “militanti”, i rapper che hanno risposto positivamente al nostro appello hanno da sempre intessuto i propri testi di questioni sociali che inevitabilmente si legano al campo politico: dunque può risultare utile ed interessante approfondire sulla questione. E, magari, grazie all’opinione del proprio rapper preferito riuscire anche a fugare qualche dubbio. Noi speriamo di farvi cosa gradita. Ringraziamo gli artisti che hanno partecipato: Danno, Masito, Mastino, Kento, Blo/B, Er Costa, Il Turco, Michel, Brain, Mani Pulite, Mastafive, Maury B, Domasan, Soulcè, Maxi B, Chef Ragoo, Ekspo e Don Diegoh.

DANNO: Io a febbraio andrò a votare. Si, lo so che oggi fanno praticamente tutti schifo e che il sistema è sbagliato e andrebbe riformato radicalmente, e so bene che l’intera classe politica ha dimostrato da tempo di essere incapace (e spesso anche indegna) di governare questo paese. Eppure andrò a votare. Perché? perché non ci credo al fatto che sono “tutti uguali”. Non è vero. Non sono tutti uguali e ce ne sono alcuni che mi fanno molto più schifo di altri. E non voglio più vedere le loro brutte facce. Non voglio che a governarci ci sia ancora Berlusconi e la sua banda di amici leghisti, fascisti (del primo, del secondo e del terzo millennio) e predoni di ogni sorta. Questa gente non mi piace, non mi è mai piaciuta e non più vederla al governo. Per questo andrò a votare.

MASITO: A breve ci saranno le elezioni, come ogni volta la maggior parte delle persone che conosco e che sento parlare dell’argomento diranno che non si sentono rappresentate dai politici e non andranno a votare. Lo dicono quasi con fierezza, come se il “non voto” fosse di fatto una preferenza; altri dicono che scrivono “fanculo” sulla scheda o cose del genere, ma io la penso in un altro modo. Tutti quelli che non votano lasceranno decidere gli altri; i vecchi, che spesso votano a destra o votano Lega, alle urne ci vanno e come, ci vanno con le stampelle o con l’ossigeno attaccato perché hanno visto la guerra, hanno conquistato il voto e hanno capito l’importanza che ha, anche se poi votano quello sbagliato. Il risultato è che vincono loro, decidono per noi; ho sempre votato e sempre a sinistra perché sono le mie idee, democrazia e libertà, e anche se quelli che ci stanno ora non valgono nulla voterò loro, il male minore piuttosto che astenermi e dargliela vinta. Non scendo in particolari perché ognuno ha le sue idee ma per carità non facciamo che rieleggono di nuovo quel verme di Berlusconi, pensatela come vi pare ma diamo speranza a questo paese, che siamo noi. Io voto!

MASTINO: Come ogni anno in cui si vota arriverò in cabina elettorale con grossi punti di domanda sulla testa. Poche certezze. Ad esempio ho la certezza che non voterò nessuno di quelli che già ci ha governato negli anni passati (anche se ad un primo sguardo potrebbe sembrare impossibile). So ad esempio che andrò a votare e che non farò scheda nulla per non regalare un voto a quelli che non voglio che ci governino. So che non rinuncerò al voto davanti al seggio della mia sezione (si, c’è anche questa sconosciuta possibilità) perché poi ci scommetto un dito che arrivano i militari o si riprendono tutto i soliti noti. Quindi per chi? o semplicemente perché? No, non è che partecipare poi ti fa acquisire “più diritto di lamentarti” rispetto a chi se ne batte le balle. E’ che proprio è un tuo dovere verso te stesso prenderti la responsabilità di fare una scelta. Una NON scelta regala scelte agli altri e in questo caso, abbiamo già regalato troppo. Ora vediamo di riprenderci qualcosa. Una dignità ad esempio…

KENTO: Mi è stato abbastanza difficile prendere una posizione precisa in merito a queste elezioni politiche: non credo che mettere un segno dentro una scheda sia l’unico modo di fare politica né mi sento di biasimare chi deciderà di esercitare il proprio diritto di voto tramite un’astensione consapevole. Del resto ricordo bene il celebre passaggio di Lenin sul ruolo dei rivoluzionari nei confronti delle istituzioni borghesi: bisogna «smascherare questo (tipo di) governo, invece di rivendicare – cosa inammissibile e che crea illusioni – la possibilità che esso, governo di capitalisti, cessi di essere imperialistico.» Per quanto mi riguarda – dopo una bella riflessione – ho alla fine scelto di votare Rivoluzione Civile, ben consapevole che non è il “mio partito” e che ha al suo interno una cifra poliziesca e giustizialista che per molti è plausibilmente inaccettabile (per non parlare di qualche candidato parecchio discutibile). La mia scelta si basa sul programma della lista, in massima parte condivisibile, e sulla speranza di riuscire a riportare qualche compagno in Parlamento, dopo lo sciagurato “sfondamento a sinistra” di Veltroni. Qualcuno, appunto, che non sia la stampella dell’ennesimo governicchio post-democristiano, ma che aiuti a smascherarlo dall’interno dell’Istituzione stessa.  Tra l’altro ho notato con piacere che a sinistra (e non solo in Rivoluzione Civile) ci sono alcuni giovani candidati calabresi molto preparati sparsi su tutto il territorio nazionale, ne cito quattro andando da Nord a Sud: Celeste Costantino (SEL Piemonte e Liguria), Daniela Sgambellone (Riv. Civ. Toscana), Danilo Barreca e Michele Conia (entrambi Riv. Civ. Calabria). Si tratta di ragazze e ragazzi seri e in gamba che, se eletti, faranno sicuramente del bene, anche se non invidio i mal di pancia che sicuramente li aspetteranno a Montecitorio.

BLO/B: Parto da un concetto fondamentale: votare è un diritto, uno dei pochi che abbiamo. Ok, “fanno schifo tutti”. Vero, ma come sempre generalizzare è la cosa più sbagliata da fare in QUALSIASI campo. Quindi, che tu voglia votare qualcuno o anche nel caso contrario, è un dovere recarsi ai seggi. Nel secondo caso si può annullare la scheda, per esempio io ho votato Diego Armando Maradona per due elezioni di fila. In questo modo il dissenso è documentato, non esprimere il tuo voto non serve a nulla. Non serve a nulla lamentarsi a posteriori di una scelta che hai delegato a chi è andato al seggio elettorale. Io voterò facendo una scelta rischiosa (M5S), ma che potrebbe perolomeno mandare via una buona fetta dei soliti noti dal nostro molto poco onorevole parlamento (con la p minuscola). Per me, ora come ora, questa è la necessità principale. UN RICAMBIO, A tutti i costi.

ER COSTA: Ovviamente andrò al seggio elettorale, ma annullerò la scheda e farò mettere a verbale che il mio voto non lo do a nessuno, perché non essendoci nessuno che mi rappresenta, nessuno lo merita. Certamente è importantissimo recarsi ai seggi per votare, e nel caso come me non si intenda regalare il voto a nessuno, è importante pretendere che sia messo a verbale facendo sì che non possano fare nessun “magheggio” a scheda bianca.

IL TURCO (GDB): Appartengo a una generazione che non crede alla politica e che ormai non ha più speranze in proposito. Penso che sia tutta la stessa cosa e non saprei sinceramente chi votare, l’unica cosa che posso consigliare è di non farsi prendere in giro e di informarsi quanto più possibile in modo da avere un quadro della situazione un minimo più chiaro, ma la fiducia alla classe politica io non la do e penso che nemmeno il resto del popolo dovrebbe.

MICHEL (METROSTARS): votare per me significa “dico la mia, partecipo nel mio piccolo alla democrazia”, in parole povere se non voti, dopo non lamentarti della situazione. Discorso “da che parte stare”: ognuno sceglie da che parte stare, io non mi permetto giudizi, la base è il rispetto e il vivi e lascia vivere. Anch’io nonostante tutto credo che ci sarà sempre e comunque una stretta cerchia di potenti che amministrano il potere e cercano di plasmare la società secondo i propri dettami, votare è fargli sentire la nostra voce. Per gli scettici concludo concludo con una frase di Mark Twain che per me la dice lunga: “Se votare contasse davvero qualcosa, non ce lo lascerebbero fare”. Finché potete, fatelo: votate!

BRAIN (FNO): Devo essere onesto, ero titubante sullo scrivere qualcosa in merito, ma preferisco farlo.. almeno saprete come la penso. Beh io penso che votare sia importante, o meglio sarebbe importante in un sistema in cui la democrazia conta ancora qualcosa. La verità è che penso che bisognerebbe dare il proprio voto a qualcuno che ci rappresenti. E purtroppo, nessuno mi rappresenta. E in più penso che chiunque vada su scelte che penalizzano sempre i soliti, e sempre i soliti pagheranno. La mia vita la potrei dare in mano a mia figlia, di certo non a una persona che non conosco. La tristezza più grande che può darmi sto mondo, è pensare che un branco sia comandato da pochi disonesti. E che il branco abbia smesso di credere alla vita al punto di non unire le forze per sconfiggere, ma di brucare il proprio centimetro di terra in silenzio. finché c’è da mangiare. Ci sarà da mangiare oggi, ma non domani. Ricorda, sei tu il padrone della tua vita e non loro.

MANI PULITE: “Né destra né sinistra la nostra militanza non è rossa né fascista”. Parlare di elezioni per noi è come parlare di Sanremo. Nessun televoto ha mai cambiato gli equilibri del mercato discografico e lo stesso avviene in politica. Riguardo alle elezioni 2013 bocche cucite, non facciamo previsioni e non solo per ragioni di par condicio… Abbiamo registrato un disco che mette a nudo il re nel suo complesso e ci pare riduttivo rapportarci al mero teatrino della politica di oggigiorno. Noi siamo più attirati dalla realpolitik, quella che si fa dopo le elezioni. Vorremmo comunque portare i nostri beneamati compatrioti a considerare una nuova forma di politica dal basso. In un mondo nuovo, simile al folle sogno di Aldous Huxley, pensiamo sia opportuno un ritorno alle origini: “Niente banche, niente gangster, niente bande solo tribù” (B.o.b.o Cracksy). S/fortunatamente “la verità in Italia non la vuole mai nessuno” (Busy Nani).

MASTAFIVE: Abbiamo una opportunità importante ogni volta, esprimere un parere, una preferenza, scegliere cioè chi o quale coalizione ci debba rappresentare dandogli i poteri esecutivi con il nostro voto. Non sono apolitico, tantomeno politicizzato: so in coscienza di avere una possibilità e sicuramente non la spreco perché qualcuno non è onesto. Purtroppo dovessimo buttarla sull’onestà o sul fidarsi non ci sarebbe nemmeno motivo di leggere queste parole. Il sistema come lo conosciamo noi è di base sbagliato e questa politica del 1800 non è adeguata per un mondo che è nel 2013: i mezzi per cambiare il sistema ci sono, nel sistema ci devi entrare, capirne i meccanismi e, soprattutto, sviluppare risposte e soluzioni, nella nostra era tutto questo è possibile e fattibile. Fate qualcosa che non vi toglie nulla ma anzi vi potrebbe arricchire anche solo moralmente: Andate a Votare.

MAURY B: Per queste elezioni io come del resto ormai da sempre non voterò nessuno e nulla in particolare: nessuno mai mi ha convinto particolarmente. In un paese dove i comici fanno i politici e viceversa nessuno ha mai riscontrato la mia fiducia: abili e caparbi solo a promettere mille vantaggi e benesseri al popolo ignaro e ottuso nel momento di elezioni, ma conseguentemente smentiti dal loro furbo, subdolo e becero operato. È vero che la mia scheda nulla va alle maggioranze, ma è anche vero che non scegliamo di sicuro noi il corso e il destino degli eventi di una nazione. Credo ci sia qualcosa di decisamente più grande sopra di noi. I disegni politici finanziari sono decisi da altri individui. Non c’è ideologia di sinistra o destra onesta, pulita e praticata seriamente che lavori per il benessere comunitario. Ognuno a mio avviso si preoccupa del proprio tornaconto. Non mi fido di nessuno in particolare e sicuro se un giorno resterò senza un centesimo perdendo ogni cosa compreso il mio lavoro e mi trovassi per strada a dover elemosinare qualche centesimo, non sarà di certo la classe politica e i politicanti a preoccuparsi per me e ad offrirmi un misero pranzo prima di sospirare e abbandonare questa vita corroso dalla fame e straziato dal freddo.

DOMASAN: Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale siamo un paese a sovranità limitata. Gli USA si sono installati sul nostro territorio con centinaia di basi NATO e con strutture di controllo quali Gladio, la P2, la mafia e il terrorismo, al fine di indirizzare la nostra vita politica e sociale. Da allora ci hanno detto che viviamo in democrazia. Da allora la nostra politica viene decisa a Washington. Da qualche anno abbiamo firmato il Trattato di Lisbona; esso mette la nostra costituzione, e quel poco che restava della nostra sovranità, nelle mani dell’Europa. Siamo obbligati a fare ciò che decidono a Bruxelles…che risponde a Washington… Ma può mai esistere democrazia quando tutti i mass media appartengono ad élite finanziarie ed industriali? Quando i programmi televisivi, le pubblicità, il cinema, ci bombardano con messaggi su come essere e come pensare? E può mai esistere il concetto stesso di democrazia? Quando la massa può essere manipolata ed indirizzata attraverso tecniche psicologiche di controllo, come spiegava Gustave Le Bon già nel 1895? Il mondo politico è teatro, ed i suoi rappresentanti sono attori. Decidi tu se votare e recitare così come comparsa nello spettacolo. Il potere, quello vero, occulto, non accetta consigli o interferenze dal popolo. E quello che ci ritroviamo adesso è particolarmente criminale e violento. “L’Impero non è mai cessato (Philip K. Dick, Valis)”.

SOULCÈ: Molte volte mi è capitato di mettere delle ics controvoglia. Altre volte la voglia era ancora meno che non le ho messe affatto. Altre ancora mi sono trattenuto dallo scrivere -con la stessa penna delle ics, dentro la stessa bara di cartone- andateaffanculo, e altre volte ancora, invece, non mi sono trattenuto affatto. Tocca avere chiaro, però, il “perché” mettere la ics su un simbolo invece che su un altro, oppure il “perché” non metterla, o mandarli tutti quanti lì. Tocca leggere, informarsi, riflettere, tirare le proprie conclusioni e prendersi i meriti di un’intuizione giusta, e le responsabilità di un errore. Anche se ogni volta il rischio è lo stesso: che quelle di turno che ci affascinano rimangano solo belle parole. Ma da qualche parte si deve partire. E alla fine, pure le parole sono importanti. Prendi il rap, per esempio.

MAXI B: Giorgio Gaber nel 2001 in una delle sue canzoni più note e riuscite, anticipando come spesso gli accadeva i tempi, si domandava cosa fossero la destra e la sinistra. Sono passati 12 anni e io di risposte soddisfacenti non ne ho ancora trovate.  Questa canzone di Gaber sopracitata, Destra Sinistra, è contenuta in un disco intitolato: La mia generazione ha perso. Ma vuoi vedere che anche la mia farà la stessa fine? Chiamatemi orgoglioso, ma non ci sto. A governare sono sempre gli stessi. I medesimi da millenni. Sempre e solo loro. Perché ci lamentiamo se poi li votiamo? E ancora peggio, perché se poi non andiamo a votare? Tutti a dare la colpa a tutti tranne che a noi stessi. Votare è un diritto e un dovere allo stesso tempo. Facciamolo. Non regaliamo il nostro pensiero e la nostra libertà. Non importa chi o cosa votiamo. Votiamo. Magari se vi va, provate a guardare oltre ai media tradizionali. La rete, le piazze e le università sono buone piattaforme tanto per citarne alcune. Personalmente non voglio più accontentarmi di scegliere tra una merda semi dura e una merda secca. Tanto la puzza è la stessa. Se proprio me la devo prendere con qualcuno che sia uno nuovo. Gli altri a casa! Gli anziani facciano i nonni non i politici. Dobbiamo cambiare mentalità. Abbiamo la memoria troppo corta. Fottere il prossimo è ancora il nostro sport preferito, peccato che non stiamo parlando di sesso. Fosse musica direi VOTA MAXI, ma visto che parliamo della nostra vita dico: VOTIAMO E FACCIAMOLO CON COSCIENZA.

CHEF RAGOO: Mi definisco anarchico da quando ho quattordici anni. Le istituzioni non hanno mai contribuito a fare in modo che io recedessi da questo punto di vista. Però sono anche una persona pratica e mi è chiaro che qualcuno in ogni caso governerà, quindi in quasi tutte le tornate elettorali ho espresso il mio voto “contro”, a tutela dei miei più basilari diritti e interessi. Maggiorenne nel 1990, quasi subito ho dovuto assistere alla istituzionalizzazione dei fascisti. Prima il congresso di Fiuggi, poi il lento assorbimento nel PDL. Quelli che quando mia madre era ventenne erano squadristi ora erano figure in giacca e cravatta pronte a governare. E ne hanno fatte di ogni, in buona compagnia di Forzitalioti e Lega. Ne hanno fatte di ogni soprattutto in termini di devastazione culturale, di politica trasformata in slogan vuoti e retorica populista. Hanno saccheggiato in lungo e in largo il paese e trasformato una barzelletta (la politica italiana) in una barzelletta ancor più brutta e conosciuta in tutto il mondo. Questo saccheggio ha oltretutto portato al nascere e affermarsi di formazioni ancor più fasciste e populiste, demagogia allo stato puro, il trionfo dell’idea che TUTTI A CASAAAA!!!! SVEGLIAAAA!!!, del caps lock ideologico, della risibile idea che essere giovani e incensurati sia garanzia di qualità. Come quelli che si appuntano alla maglia il vanto di essere straight edge a 14 anni, troppo comodo. Tutti i vecchi tossici e alcolisti prima erano giovani e non bevevano e non si drogavano. E pensare che io son cresciuto guardando a gente come Pertini e apprezzandone la rettitudine indiscutibile, anche quando c’era da dire cose impopolari o non condivisibili dal 100% dei cittadini, e l’esperienza sul campo, anche su quello di battaglia. Ora probabilmente lo chiamerebbero “casta” – magari con la k – e gli lancerebbero monetine. Questo disprezzo dei vecchi e questo indiscriminato confondere l’esperienza con l’attaccamento alla poltrona lo pagheremo, sulla lunga distanza. Voterò a sinistra, non so bene ancora quale parte. Ma le scelte non sono molte. Non ho mai amato i magistrati e la loro forma mentis, quindi Ingroia e i suoi sono fuori dal gioco, vorrei evitare di votare il PD e non ho granché fiducia nei vendoliani. Come sono messi i Marxisti Per Tabacci?

EKSPO: Dico in partenza che non voterò. I motivi sono vari. innanzitutto credo che la democrazia sia uno strumento inventato da chi detiene il potere, nato per darci l’ idea di avere voce in capitolo. se dovessi mettermi nei panni di chi ha intenzione di votare, onestamente non saprei chi scegliere, in quanto tutti i personaggi che ci propongono rappresentano l’ uno o l’ altro gruppo di potere e fanno tutti capo alle banche centrali, che a loro volta fanno capo a wall street. indicazioni da dare non ne ho, credo che ci sia davvero bisogno di uno sconvolgimento totale dello status quo, cosa che richiederebbe uno sforzo enorme e una buona dose di coraggio in tutta la società che possiamo definire il 99%…

DON DIEGOH: Lungi da me dare un consiglio su chi votare. Con estrema schiettezza, peró, mi auguro che i trascorsi recenti abbiano definitivamente convinto tutti dell’importanza di mandare a casa un’intera classe politica. Non credo nei partiti di leadership, nè nella demagogia spicciola, quale che sia il suo colore politico. Credo che votare è uno (ma non l’unico) strumento per cambiare qualcosa in questo Paese. Per anni non ho dato il mio voto, ma questa volta voglio esprimere la mia preferenza perchè oltre al nostro c’è in ballo il futuro dei nostri figli. Facciamo in modo che non patiscano le nostre stesse sofferenze e apriamo gli occhi. Ultima cosa: se ne dicono tante in questi giorni convulsi e ognuno fa le sue promesse alla maniera di “offerte da commercianti in periodo di saldi”. Per non cascarci è necessario cercare le informazioni più oggettive sul sistema socio-economico italiano”

http://www.myhiphop.it/2013/02/19/il-rap-italiano-alle-urne/

Legambiente e Pareti di Vetro. Incontro – dibattito alla San Giorgio

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“Pareti di vetro per abbattere il soffitto di cristallo. L’informazione e la cultura liberano dalla violenza in tutto il mondo”. L’evento è promosso da Legambiente e fa parte del progetto Art. 11 Pace e Nonviolenza, progetto portato avanti da molte associazioni pistoiesi, come Aiutodonna (presente nello specifico in questo evento) e in copartecipazione con il Comune di Pistoia. Oltre a questo evento ce ne saranno altri sul tema della Nonviolenza che potrete seguire su queste pagine web”.

Questo il titolo del dibattito che Legambiente di Pistoia, su volontà del suo presidente Antonio Sessa, ha organizzato a Pistoia il 15 febbraio 2013 ore 16:00 presso la Biblioteca San Giorgio – Auditorium Terzani (via Sandro Pertini snc – 0573-372600).

“Già nello scorso mese di maggio Legambiente si era fatta promotrice di un convegno sulla condizione delle donne del Congo”– spiega lo stesso Sessa – “durante il quale era emersa la volontà, da parte dei partecipanti, di approfondire ed ampliare la discussione su un argomento che, purtroppo, è all’ordine del giorno”.
“Il 2012 si è concluso con circa 200 femminicidi solo in Italia, per non parlare poi di quante violenze ed atrocità le donne subiscono quotidianamente in tutto il mondo: matrimoni forzati, violenze sessuali, mutilazioni genitali, e cosi via. Noi di Legambiente siamo convinti – conclude Sessa – che l’ informazione, la cultura, il sapere in genere, siano gli strumenti migliori per liberare dalle violenze e creare un mondo dove equità, rispetto, uguaglianza, non siano solo meri slogan e propagande, ma principi seri su cui porre le basi per un mondo migliore”.
Al dibattito, moderato da Luca Pecchioli, parteciperanno inoltre Daniela Sgambellone, Federica Taddei e Grazia Frisina.
verso le elezioni/1  

Incontri con Rivoluzione Civile 12/02

PESCIA. Si è parlato di crisi, di finanza, di lavoro e di futuro all’incontro di venerdì sera organizzato dal movimento Rivoluzione Civile.All’interno della sala conferenze del Palagio sono state tante le persone intervenute per ascoltare uno dei maggiori esponenti del movimento, Vladimiro Giacchè, editorialista del Fatto Quotidiano, studioso di economia e candidato alle prossime politiche.

Partendo dal suo ultimo libro, “Titanic Europa, la crisi che non ci hanno raccontato”, Giacchè ha tentato di spiegare ai presenti il perché di una crisi che viene dagli Stati Uniti e che ha le sue radici nella cattiva finanza.

«Una crisi – ha detto Giacchè – che non può esser risolta con una politica economica di austerity, come quella che il governo Monti ha portato avanti fino ad oggi, ma immettendo liquidità nel sistema in modo da riattivare il circuito economico».

Fondamentale secondo Giacchè è tornare a essere competitivi investendo in ricerca e sviluppo, ridare all’Italia il ruolo di rilievo che le spetta all’interno dello scenario internazionale ed europeo, ma soprattutto garantire ai cittadini equità sociale.

Quello di venerdì è stato soltanto il primo di una serie di incontri che il movimento di Ingroia ha organizzato in Valdinievole.

Il prossimo venerdì è infatti già in calendario un dibattito pubblico con il giornalista Sandro Ruotolo che si terrà al palazzo del turismo di Montecatini (con inizio alle 21). In quell’occasione all’incontro saranno presenti anche le due candidate del movimento per la provincia di Pistoia, Daniela Sgambellone e Luisa Soldati. (f.m.)

il tirreno 02-02-13

Rivoluzione civile inaugura il comitato elettorale

AGLIANA. Costituito ad Agliana il comitato elettorale a sostegno della lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. La lista, che si presenterà alle prossime elezioni politiche, vede insieme…

AGLIANA. Costituito ad Agliana il comitato elettorale a sostegno della lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. La lista, che si presenterà alle prossime elezioni politiche, vede insieme rappresentanti della società civile ed i partiti Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Italia dei valori e Verdi. Del comitato aglianese fanno parte Carlo Papi, consigliere comunale e segretario del Circolo di Prc- Federazione della Sinistra, Francesco Natali, coordinatore per la Piana dell’Italia dei Valori, Luca Corsini Margheri, Mirco Cicerchia, Patrik Nesti e Massimiliano Sarno.

La lista, fanno sapere i promotori, è aperta alla partecipazione di cittadini e movimenti e si muove intorno ai temi della difesa della Costituzione, dei beni comuni, delle conquiste referendarie, della tutela del lavoro, affermando «scelte antiliberiste, contro le politiche recessive e antisociali dei governi Berlusconi e Monti». Con Rivoluzione Civile, ricordano Papi e Natali, «puntiamo a riportare in Parlamento i temi dei diritti sociali, civili e del lavoro».

La lista, proseguono, «è una risposta dei cittadini che non si sentono più garantiti e tutelati dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni». Per oggi, al circolo “Città Futura” di Spedalino, è previsto un incontro in cui si parlerà di “cos’è rivoluzione civile”. Interverranno la giornalista Francesca Fornario (Radio Due), il portavoce nazionale dei Giovani Comunisti Simone Oggioni, la candidata alla Camera Daniela Sgambellone ed il coordinatore provinciale dei giovani Idv Filippo Giorgi.(t.a.)

02/02/2013NAZIONE PISTOIA
Giovani e lavoro. Incontro al circolo di Spedalino
Giovani e lavoro Incontro al circolo di Spedalino

SI PARLA di «Giovani e futuro. La proposta della sinistra alternativa» oggi alle 16 al circolo Città Futura di Spedalino. si tratta di un’iniziativa organizzata dalla lista Rivoluzione civile Ingroia. Interverranno: Francesca Fornario di Radio 2, Simone Oggione, dei Giovani Comunisti, Daniela Sgambellone, candidata, e Filippo Giorgi dell’Idv.

 

NAZIONE PISTOIA

Pag.13sabato26/01/2013
Per il taglio delle spese militari Volantinaggio di Rivoluzione civile
Per i tagtio dette i i ri Votantinaggio i Rivotuzione ci’ VOLANTINAGGIO di Rivoluzione civile, questa mattina dalle 10.30 in via Roma (angolo via Cavour) a Pistoia per il taglio delle spese militari e contro la guerra in Mali. Alle 11.30, al banchino allestito in una delle strade principali del centro storico, interverrà il capolista alla Camera dei deputati per circoscrizione Toscana, Flavio Lotti, coordinatore nazionale Tavola per la Pace.

IL TIRRENO
24-01-13
Rivoluzione civile per lavoro e diritti ecco idee e candidati

La lista di Antonio Ingroia ha presentato le candidate Daniela Sgambellone (Camera) e Luisa Soldati (Senato)

PISTOIA. Daniela Sgambellone, impiegata di banca trentenne, militante dell’Italia dei valori e Luisa Soldati, 44 anni, parrucchiera ed ex vicesindaco di San Marcello, esponente di Rifondazione comunista, sono le portabandiera pistoiesi nelle liste “Rivoluzione civile – Ingroia” per le elezioni politiche.

Sgambellone è 19ª nella lista della Camera, Soldati 14ª in quella del Senato. Per entrambe possibilità prossime allo zero di essere elette, ma comunque grande voglia di combattere una battaglia elettorale che – dicono – è quanto mai necessaria per costruire un futuro possibile dopo venti anni di Berlusconi e un anno di governo Monti.

Le due candidate sono state presentate ieri durante un incontro con la stampa al quale erano presenti anche Michele Parronchi dell’Idv e Rosalia Billero di Rifondazione comunista. Verdi e Comunisti italiani, anch’essi federati sotto lo stesso simbolo, erano assenti giustificati.

«Bisogna rompere con le politiche del governo Monti e cercare di restituire un futuro possibile alle generazioni come la mia e quelle che vengono dopo di noi».

Per una politica economica di sostegno al lavoro, per la ricostruzione dei diritti, per la difesa dei beni comuni e dell’ambiente: questi i capisaldi della lista Ingroia.

«Ho un’esperienza politica alle spalle molto lunga ma fino a due mesi fa pensavo di non andare a votare – aggiunge Soldati – poi l’esperienza di questa lista mi ha ridato entusiasmo».

«Ci siamo trovati quasi naturalmente – continua Sgambellone – perché abbiamo condiviso tante battaglie sul campo. Agli amici di Pd e Sel vorrei chiedere di pensare bene a chi voteranno, prestando attenzione alle scelte concrete dei loro leader e pensando che una formazione come la nostra intende portare avanti davvero tante battaglie c omuni».

Fabio Calamati

LA VOCE PISTOIA

“Rivoluzione Civile”: Sgambellone in lista alla Camera e Soldati al Senato

 

23/1/2013 – 17:41

PISTOIA -  Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione della lista “Rivoluzione Civile – Ingroia.
Come scrivono i rappresentanti della lista in una nota, “Rivoluzione Civile sarà presente alle elezioni politiche in tutte le circoscrizioni e nasce con l’intento di modificare le politiche economiche e sociali, in alternativa tanto alla corruzione berlusconiana, quanto alla distruzione dei diritti, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.
I partiti che hanno condiviso negli ultimi anni l’opposizione a Berlusconi prima e Monti poi (IDV, PRC, PdCI, Verdi) e la società civile impegnata nel mondo dell’associazionismo e dei movimenti hanno deciso di dare vita a questo percorso unitario per ricostruire il nostro Paese.”

Ecco una sintesi del programma di Rivoluzione Civile:

“Vogliamo costruire un’Europa dei diritti, autonoma dalla finanza e che abbandoni l’austerità per la crescita. Siamo per il ripristino dell’articolo 18 e del contratto nazionale di lavoro, per l’abrogazione della “riforma” Fornero delle pensioni e per una legge sulla rappresentanza sindacale; vogliamo creare occupazione con investimenti in ricerca e politiche industriali ambientalmente sostenibili; siamo contrari alla svendita delle aziende strategiche per l’Italia, a partire da AnsaldoBreda.
Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa e introdurre una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo difendere i beni comuni e attuare i referendum per l’acqua pubblica; sosteniamo il presidio indetto dai comitati per il 25 gennaio per ribadire che non si può fare profitto sull’acqua.
Vogliamo una politica di pace: siamo contrari all’intervento in Mali e per il taglio delle spese militari.
Sabato 26 gennaio saremo in via a Roma a Pistoia con Flavio Lotti (candidato per RC e coordinatore nazionale Tavola per la Pace) per un volantinaggio contro la guerra.
Vogliamo una nuova politica antimafia, che attacchi la criminalità organizzata nei suoi rapporti con il mondo della politica e dell’economia.
Crediamo in una politica nuova, che garantisca i diritti sociali e civili “senza distinzioni di sesso, lingua o religione” e crei le condizioni per una nuova stagione di democrazia e partecipazione.

Nella circoscrizione Toscana alla Camera, dopo il capolista Ingroia, sono primi in lista Flavio Lotti (coordinatore nazionale Tavola per la Pace), Orazio Licandro (segreteria nazionale PdCI) e Sandro Ruotolo (giornalista di “Servizio Pubblico”). Al Senato è capolista Roberta Fantozzi, già consigliere regionale PRC; seguono Sandra Giorgetti (Verdi) e Luigi Buoncristiani (Italia dei Valori).
Daniela Sgambellone (direttivo regionale IDV) alla Camera e Luisa Soldati (già vicesindaco di San Marcello P.se) al Senato sono i candidati per Rivoluzione Civile del territorio pistoiese.

Il primo febbraio alle ore 21.00 al circolo Garibaldi (corso Gramsci 32) si terrà la prima assemblea pubblica di Rivoluzione Civile Pistoia.

ANDREA BALLI

Antonio Ingroia (Rivoluzione Civile) a Pistoia si affida a Luisa Soldati e Daniela Sgambellone. Il primo febbraio la prima assemblea pubblica.

PISTOIA_ Luisa Soldati (Senato) e Daniela Sgambellone (Camera) sono i due candidati pistoiesi della lista “Rivoluzione Civile-Ingroia ” per Antonio Ingroia premier.
Questo pomeriggio a Pistoia è stata presentata la lista, i punti programmatici e le prossime iniziative in programma sul territorio.
Fanno parte della lista il Partito Rifondazione Comunista, L’Idv, il Partito dei Comunisti Italiani e i Verdi.
Per l’1 febbraio prossimo (ore 21) presso il circolo Garibaldi in Corso Gramsci 32 a Pistoia è stata indetta intanto la prima assemblea pubblica.
I candidati pistoiesi saranno sabato 26 gennaio in via Roma a Pistoia con Flavio Lotti (candidato per Rc e coordinatore nazionale della Tavola per la Pace) per un volantinaggio contro la guerra.

Nella circoscrizione Toscana alla Camera, dopo il capolista Ingroia, sono primi in lista Flavio Lotti (coordinatore nazionale Tavola per la Pace), Orazio Licandro (segreteria nazionale PdCI) e Sandro Ruotolo (giornalista di “Servizio Pubblico”). Al Senato è capolista Roberta Fantozzi, già consigliere regionale PRC; seguono Sandra Giorgetti (Verdi) e Luigi Buoncristiani (Italia dei Valori).
La lista capeggiata dall’ex magistrato Antonio Ingroia è nata con l’intento di modificare le politiche economiche e sociali in alternativa sia alla corruzione berlusconiana che alla distruzione dei diritti del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo guidato da Mario Monti.
“I partiti che hanno condiviso negli ultimi anni l’opposizione a Berlusconi prima e Monti poi (IDV, PRC, PdCI, Verdi) e la società civile impegnata nel mondo dell’associazionismo e dei movimenti – si legge in un comunicato – hanno deciso di dare vita a questo percorso unitario per ricostruire il nostro Paese.
Vogliamo costruire un’Europa dei diritti, autonoma dalla finanza e che abbandoni l’austerità per la crescita. Siamo per il ripristino dell’articolo 18 e del contratto nazionale di lavoro, per l’abrogazione della “riforma” Fornero delle pensioni e per una legge sulla rappresentanza sindacale; vogliamo creare occupazione con investimenti in ricerca e politiche industriali ambientalmente sostenibili; siamo contrari alla svendita delle aziende strategiche per l’Italia, a partire da AnsaldoBreda.
Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa e introdurre una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo difendere i beni comuni e attuare i referendum per l’acqua pubblica; sosteniamo il presidio indetto dai comitati per il 25 gennaio per ribadire che non si può fare profitto sull’acqua.
Vogliamo una politica di pace: siamo contrari all’intervento in Mali e per il taglio delle spese militari”.. 

Ecco una breve biografia dei candidati pistoiesi:

Luisa Soldati, già vice sindaco di San Marcello con la lista “L’unione per San Marcello” sotto la giunta Strufaldi. Artigiana, proprietaria di un conosciutissimo negozio di parrucchiera, sposata e madre di due figli, ha mantenuto un approccio molto poco istituzionale alla politica anche se l’impegno amministrativo l’ha caricata di una forte consapevolezza della responsabilità assegnatale nei confronti della realtà montana.

Daniela Sgambellone, trentenne laureata in scienze e tecniche dell’interculturalità mediterranea, dal 2009 è in forza all’Italia dei valori dove ha svolto gli incarichi di collaboratrice del vice capo gruppo alla Camera, responsabile comunicazione per la regione Toscana ed Emilia Romagna e, attualmente, di vice segretario provinciale e membro dell’esecutivo regionale. Bancaria, speaker radiofonica per Radio Pescia, blogger, scrive su alcune riviste occupandosi di comunicazione politica, diritti civili e, in particolare, dei detenuti.

 

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