Mi presento…

Salve a tutti,

mi chiamo Daniela e sono nata a Locri, in una piovosa notte del 1982.

Appena nata ero uno scricciolino di poco più di due kg di peso, con grandi occhi azzurri. Ma l’ indole combattiva e lo spirito guerriero, a quanto mi dicono, fu evidente da subito.

Son venuta su da babbo fabbro e mamma insegnante (precaria) in un paese a venti km da Locri, Bovalino.

Ho un fratello, si chiama Domenico ed è il mio orgoglio più grande oltre che la persona che amo di più su questa terra.

Della mia infanzia ricordo pane col pomodoro, i pomeriggi nel giardino di casa a giocare con i bimbi vicini ed il costume, indossato a fine maggio e levato a fine settembre. Al mare tutto il giorno, mattina e pomeriggio.

Ho frequentato il liceo classico a Locri, 5 anni di pendolarismo e venti chilometri che per me segnavano la differenza tra un paese un po’ chiuso ed una cittadina, che ai miei occhi di ragazzina già rappresentava un altro mondo. Arrivata al mio primo giorno di quarto ginnasio con i capelli raccolti in una treccia mi ritrovai dopo qualche settimana proletaria incattivita e artefice di scioperi, occupazioni e autogestioni.

Già dal primo liceo affiancavo allo studio piccoli lavoretti, baby sitter nell’inverno e barman, cameriera e company in estate.

Mi sono diplomata nel 2001 con una tesina sull’antiutopia orwelliana e il problema della libertà dell’uomo.

All’università mi sono iscritta a scienze e tecniche dell’interculturalità mediterranea, curriculum mediatore linguistico e culturale con lingue di specializzazione arabo e spagnolo.

Mi sono laureata nel 2006 con una tesi dal titolo “Anna Kulischoff e la questione femminile nel socialismo italiano”.

Durante gli studi ho conosciuto Federico ed è stato un’ autentico colpo di fulmine: toscano, dolce e sensibile, mi ha fatto con il tempo comprendere che sarebbe potuto essere l’ unico essere vivente su questa terra con il quale pensare di condividere l’ esistenza.

Così, nel 2005, son arrivata a firenze per inseguire il mio sogno d’ amore, 45 anni in due, senza una casa, né un lavoro fisso.

Firenze è una cittadina splendida, ma passare da una casa enorme immersa nel verde ad un appartamento di 70 metri quadrati da condividere con i suoi genitori non è stata una passeggiata. Quando decisi di trasferirmi tutti mi dissero che inevitabilmente avrei interrotto gli studi: un anno dopo mi ero laureata nonostante fossi distante mille chilometri dalla mia università e lavorassi.

Eh si, il lavoro…che piaga per la mia generazione! A 25 anni potevo affermare di averne fatti decine: dalla cameriera alla commessa, dalla promoter alla hostess, dal call center alla somministratrice di questionari per l’ invalsi fino alla compilatrice dei 730 per i pensionati della CGIL. Quanti rospi ingoiati, quante levatacce mattutine (oserei dire notturne) quanta ansia, tristezza, rabbia, preoccupazione accumulata.

Poi nel 2006 la svolta: supero tutte le prove selettive della cassa di risparmio di Firenze. Io che sommavo contando sulla punta delle dita, io che avevo scelto il classico anche in virtù delle pochissime ore di matematica, dopo tre mesi buttati sui libri di preparazione ai test bancari verrò assunta a tempo determinato!

Dopo 3 anni e mezzo di precariato, nel maggio 2010 vengo assunta a tempo indeterminato. Ricordo che quando il mio direttore mi chiamò per comunicarmelo io ero in Norvegia. Era sabato e mi disse che lunedì mi aspettavano in direzione generale per la firma del contratto. Io sarei dovuta rientrare in aereo il giorno dopo ma non avevo considerato lei: la nube dell’impronunciabile vulcano islandese! Tutti i voli vennero bloccati irrimediabilmente ma io dovevo rientrare, avevo un contratto da firmare!! così eccomi su un traghetto prima, su 11 treni e 2 pullman dopo, a correre verso casa, verso un futuro un po’ meno incerto.

Diversi anni (e KM) dopo, eccomi qui, specialista tutela per l’ area Montecatini- Quarrata! Ma la vita non è solo lavoro, tra le cose per cui vale la pena vivere c’ è il mio adorato gatto, Morgana, ci sono i libri e la scrittura, il mezzo che più di ogni altro mi permette di esprimere chi sono, come la penso, cosa sogno. Scrivere è una mia grande passione, ma la cosa che mi piace di più è senz’altro la politica. Questo della politica è un mondo strano, ha dei tempi che cozzano spesso con il mio iperattivismo, ha dei linguaggi talvolta troppo diplomatici rispetto al mio pragmatismo.

Un amico mi ha definita bonariamente “grezza”, un diamante a suo dire ancora da purificare. Ma come detto in principio sono una testona, quindi, in tutta sincerità, anche se il tempo e la maturità potranno un po’ smussare i miei toni poco “diplomatici” mi piace pensare che, forse, sarà la politica ad essere modificata da me e non il contrario. Un’ utopia? Oggi, diversi anni dopo, oserei dire di si. Ecco perché, in questi tempi barbari, ho deciso di fare un passo indietro e aspettare il momento (se mai arriverà) in cui effettivamente, questa macchina infernale prenda il giusto indirizzo. Nel frattempo? beh, gli hobbies non mi mancano: viaggio su e giù per il globo, ogni volta che posso. E recito. E guardo serie tv come se non ci fosse un domani. E faccio sport e pole dance durante la settimana, quando per via del lavoro viaggiare è impossibile e l’ unico modo per prendere il volo è quello di piroettare sul palo. Perché la vita, io, la amo, ed ogni secondo che resto ferma, per me è un secondo sprecato!

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