Province. L’Ente è ormai superato: tuteliamo i lavoratori e cancelliamo le poltrone .

Il populismo e la demagogia del Pdl livornese hanno dello sconcertante. Dopo Corsinovi, anche il consigliere Zignoni invoca le dimissioni degli assessori provinciali Idv. Si risparmierebbero 480mila euro, bofonchia, e mente sapendo di mentire. Se infatti le nostre due assessore venissero liquidate, subito partirebbe la corsa matta alla poltrona, altro che al risparmio. Non prendiamoci in giro. Un dato è certo, come si legge stamani su Il Tirreno: a Livorno regna il caos, a destra come a sinistra, e i principali partiti (Pd e Pdl) non trovano miglior pretesto che scaricare le proprie beghe e contraddizioni su Italia dei Valori.
Noi di Idv, invece, siamo fermamente intenzionati a proseguire sulla rotta tracciata, con chiarezza e senza tentennamenti. Il concetto tra l’altro è semplice: siamo favorevoli – e per questo ci stiamo impegnando con la raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare, ovvero chiedendo il parere e la partecipazione diretta della cittadinanza, senza imposizioni dall’alto – all’abolizione delle Province, perché crediamo fondamentale il contenimento dei costi della politica e lo snellimento dell’apparato statale. Allo stesso tempo, propugnando con forza questa importante battaglia, non abbiamo intenzione di cedere il passo agli avvoltoi della poltrona ma anzi vogliamo rafforzare il nostro ruolo di monitoraggio e controllo anche a livello provinciale, tenendo fede al mandato affidatoci dai cittadini, fino al naturale scioglimento.
Ben inteso, per noi di Idv l’abolizione delle province non significa la creazione delle Unioni dei Comuni o di altri livelli amministrativi intermedi – come ventilato dalla fumosa e propagandistica proposta del Governo – che di fatto cambierebbero solo il nome e non la sostanza degli sprechi e del poltronificio.
Infine, per rassicurare i compagni della Cgil, giustamente preoccupati per le ripercussioni lavorative del personale di questi Enti (superati dal modello regionalista del Paese), vorrei sottolineare che per noi di Idv l’abolizione delle province significa il taglio dei politici e dei costi della politica, non certo degli amministrativi che, doverosamente, verrebbero ridistribuiti a livello comunale e regionale come le deleghe dei suddetti Enti (repetita iuvant, superate!).
Perché risparmiare non significa attentare al lavoro e ai diritti dei lavoratori, che anzi rappresentano il cardine e l’unica via di rilancio per l’intero Paese.

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