Turismo gay, “Difendiamo e rilanciamo una risorsa per Torre del Lago”

“Serve un piano di rilancio che preveda innanzi tutto degli orari di chiusura compatibili a quelli del resto d’Europa e una presenza vigile delle forze dell’ordine per fermare la microcriminalità”

Siamo vicini a Friendly Versilia che ha denunciato nei giorni scorsi il crollo del turismo dell’area a fronte di un incremento nella vicina Spagna, in Costa Azzurra e in Puglia. Serve un piano preciso di rilancio che preveda innanzi tutto degli orari di chiusura compatibili a quelli del resto d’Europa e una presenza vigile delle forze dell’ordine atte a fermare la microcriminalità e tutti i fenomeni ad essa associati e non ad impedire il turismo. Infine, ultimo, ma non in ordine d’importanza, serve una campagna promozionale che lo sostenga e lo incentivi.

Per questi motivi noi dell’Italia dei Valori dovemmo farci promotori delle giuste richieste dei ristoratori: un tavolo di concertazione con gli addetti al settore perché, ne siamo fermamente convinti, da loro che vivono il territorio e ne conoscono peculiarità e criticità possono nascere quelle proposte di rilancio che faranno rifiorire Torre del Lago e con essa tutta la sua economia ed il suo turismo
.

Venerdì 28 agosto ero tra gli “scalmanati” che con i loro rumori, la bisboccia ed il marasma insidiano la splendida passeggiata di Viareggio. Ero con le lesbiche e i trans all’ elezione della loro miss, al Priscilla, storico locale di Regina. E mi sono divertita un sacco, ho speso quel tanto che basta per contribuire a far girare l’economia di Torre del Lago che, parliamoci chiaro, venisse privata di questa sua caratteristica, sprofonderebbe a mio avviso nel baratro del turismo di nicchia, offuscata com’è da altre perle della Versilia, tutte caratterizzate da una forma di turismo differente: Forte dei Marmi tappa dei Vip e dei paperoni, Viareggio roccaforte dalla famiglia media e così via.

Ma Torre del Lago il turismo gay sembra non volerlo più, e accampa delle giustificazioni che non reggono. E la stessa Regina, insieme a un lungo elenco di imprenditori della cittadina non ci sta più e scrive una lettera in cui denuncia sostanzialmente abusivismo troppo tollerato, orari di chiusura dei locali antidiluviani, clima intimidatorio nei confronti dei locali con oltre 60 controlli a fronte di tre sanzioni comminate, un’impostazione troppo punitiva del rapporto con le imprese.


È così che si supera la crisi? Aiutando i locali a chiudere? Il meno 25% registrato nel turismo gay a Torre del Lago deve fare riflettere e deve essere un monito negativo da cui partire per cambiare lo stato attuale delle cose.


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