Referendum. Da Sel una polemica sterile e strumentale .

È davvero ridicola l’accusa che ci rivolge Sel di non essere impegnati nella campagna referendaria. Se volessimo abbassarci a questa sterile polemica potremmo domandarci, piuttosto, dove fosse Sel un anno fa, quando noi di Italia dei Valori eravamo nelle strade e nelle piazze d’Italia, da soli!, a raccogliere le firme per i quesiti referendari. La risposta sarebbe chiara: al mare! Forse allora Sel non aveva interessi particolari da promuovere e non dava importanza a lavorare semplicemente per questioni d’interesse generale e pubblica utilità. Ma siccome noi di Idv siamo per il lavoro e guardiamo all’obiettivo più importante (il raggiungimento del quorum e la vittoria dei sì), invitiamo i compagni di Sel a mettere da parte le polemiche.
Oggi, infatti, a pochi giorni dalla scadenza referendaria, è fin troppo facile salire sul carro dei promotori, millantando chissà quale impegno. Siamo invece convinti che dedicare energie alla promozione dei referendum sia il minimo indispensabile che una forza politica di centrosinistra possa fare.
Noi di Italia dei Valori, infatti, siamo impegnati nella campagna referendaria da oltre due mesi, a livello regionale e provinciale. Da tre settimane un camper Idv sta girando in tutte le città della Toscana, dai grandi centri fino al più piccolo paesino della nostra regione per promuovere il voto del 12 e 13 giugno. Tra le prossime tappe, in un tour specifico rivolto alle aziende e alle grandi industrie della nostra regione, il camper Idv sarà anche a Piombino, con il lavoratori della Lucchini, della Magona e della Dalmine. Il “Referendum on the road”, infatti, grazie ai colorati flash mob che lo animano, sta riscuotendo un insperato successo tra la cittadinanza ed è riuscito anche a superare il silenzio pneumatico dei media, collezionando più di trenta articoli sulla stampa e numerosi servizi nelle tv locali. Duole constatare, invece, che per altri la propaganda referendaria si esaurisca e trovi spazio solo se umiliata alla vil polemica. Gli amici di Sel, dunque, possono ogni visitare il nostro sito internet www.toscana.italiadeivalori.it e magari unirsi a una delle nostre tappe.
A livello territoriale, poi, i nostri gazebo animano ogni giorno le piazze della Toscana, stiamo organizzando o partecipando ad almeno quattro eventi sul tema referendario ogni settimana, ci siamo fatti promotori di numerosi Comitati referendari provinciali e, proprio domani, inoltre, daremo vita anche al Comitato regionale a sostegno del Quorum.
E allora, è troppo facile spacciarsi per referendari con le firme e l’impegno degli altri. Pancia a terra e lavorare dunque! Per le polemiche strumentali non c’è posto, per la partigianeria faziosa non è tempo. Serve soltanto l’impegno di tutti per il raggiungimento di un obiettivo comune: quattro sì per dire no al nucleare, in difesa dell’acqua pubblica, contro il legittimo impedimento.
Tutto il resto è noia.

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Una risposta a Referendum. Da Sel una polemica sterile e strumentale .

  1. PANTALONE scrive:

    La cosa piu’ penosa e ridicola e’ che sia pd che sel volevano attaccare il cappello per la vittoria del referendum. Tonino che mi sembra il piu’ illuminato , ha detto che la vittoria e’ dei cittadini, proprio lui invece aveva il diritto di attaccare il cappello. Non solo ma ha fatto un discorso veramente sociale, ha ringraziato gli elettori di qualsiasi schieramento che hanno votato, costoro meritano il massimo rispetto anche se i loro leaders li avevano invitati all’astensione . Che pena questa misera classe partitica che e’ cosi’ lontana dai bisogni del popolo che e’ chiamata a governare . Buona Domenica , Pantalone

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