La tratta degli schiavi non è mai finita, purtroppo.

Ci ho messo un pò a decidere di scrivere questo articolo. E’ un buon periodo per me, sono serena e vorrei restare in questa condizione di animo quanto più a lungo possibile e parlare di certe cose significa documentarsi, andare a leggere report e testimonianze, immergersi completamente in storie che per forza di cose interiorizzi. Tuttavia a questo non ci si può sottrarre, la pena sarebbe un tristissimo compromesso con la propria coscienza al quale non mi sento di aderire. Così, armata di coraggio, comincio a leggere.

Ansa: “Ragazzi venduti per qualche centinaia di dollari. Esseri umani battuti all’asta dai trafficanti come fossero oggetti. La tratta degli schiavi del terzo millennio avviene in Libia, come ha denunciato la Cnn attraverso immagine esclusive. Un video di circa sette minuti ripreso con il telefonino da un ragazzo nigeriano che aspettava d’essere venduto in una località non identificata lo scorso agosto. Immagini sgranate, ma non per questo meno scioccanti. “800 dinari… 900, 1.100… venduto per 1.200 dinari (pari a 800 dollari)”, grida una voce maschile che ha appena ‘battuto all’asta’ il giovane. “Un ragazzone forte, adatto al lavoro nei campi”, dice il trafficante per invogliare gli acquirenti. Quel video agghiacciante è arrivato ai reporter della Cnn che sono andati in Libia a verificare. Grazie alle telecamere nascoste, sono riusciti a riprendere un’asta di migranti a Tripoli. Pochi minuti per vendere decine di persone. “Questo è uno scavatore, un omone forte. A chi serve uno scavatore?”, annuncia il banditore. Alla fine, i ragazzi vengono consegnati ai loro nuovi ‘padroni’. I giornalisti della Cnn sono riusciti ad avvicinare due dei migranti ‘venduti’. “Erano così “traumatizzati che non riuscivano a dire una parola. E così terrorizzati che non si fidavano di nessuno”. I filmati sono stati consegnati dalla televisione all-news alle autorità libiche, che hanno promesso un’indagine. Il tenente Naser Hazam, dell’agenzia governativa libica contro l’immigrazione illegale a Tripoli, ha dichiarato di non aver mai assistito ad una vendita di schiavi, ma di essere a conoscenza di gang criminali che gestiscono il traffico di esseri umani. Mohammed Abdiker, direttore delle operazioni d’emergenza dell’Oim, in una dichiarazione rilasciata lo scorso aprile dopo un viaggio in Libia aveva definito la situazione dei ‘mercati degli schiavi’ “terribile”.(ANSA). GUE-NS 14-NOV-17 18:22 NNN”.

La tratta degli esseri umani non è mai stata abolita, se non sulla carta. Non ci sono grossi cambiamenti da quando al mercato, accanto alle bestie, erano presenti gli schiavi provenienti dall africa. Oggi come allora la pesca avviene sempre dallo stesso bacino, le vittime hanno sempre la pelle colorata, i grandi occhi intimoriti che guardano un mondo che con loro non è mai stato benevolo, i denti bianchi come l’ avorio e sogni, sogni di una vita normale, fatta di quelle cose che noi neppure consideriamo più, che diamo per acquisite finchè si tratta di noi. Vorrei poter fare qualcosa, sul serio. La verità è che noi potremmo intervenire, il sistema lo prevede, attraverso una serie di azioni che non comprendono necessariamente recarsi in libia e fare corpo a corpo con i trafficanti di esseri umani. Basterebbe votare le persone ed i partiti giusti, rifiutare il lavoro a nero nei nostri campi e nelle nostre case, non acquistare dalle imprese che delocalizzano perché il costo minore deriva appunto dallo sfruttamento della manodopera. Sul primo punto, la politica, molto c’ è da dire, avete ragione. Converrete però che al netto della catastrofe attuale, votare un “spariamoli in mare”sia diverso dal votare chi, seppur a parole, al momento di integrazione ancora parla. Vi sembrerà poco, ma per quelle povere vite è già qualcosa.

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