ECCO PERCHE LA VICENDA ILVA CI RIGUARDA TUTTI.

In questi giorni, anche se un po in sordina, tutti staranno ascoltando quanto sta avvenendo all ILVA di Taranto, magari con lo stesso interesse riservato alle dozzine di altre notizie che riteniamo “meno importani” in quanto non ci coinvolgono personalmente. Peccato per noi però che questa volta non sia cosi, perccato che l ‘affaire ILVA ci riguardi tutti e da vicino e che le scelte che il governo farà per gestirla avranno ripercussioni sulla vita lavorativa di tutti noi. Ma vediamo di andare con ordine:

Fase 1: si denuncia l’ ILVA perchè inquina
Fase 2: siccome inquina, allora la procura impedisce la vendita di 800 milioni di euro di merce già prodotte (1,7 TERAg di acciaio) bloccandoli sul molo del porto per sequestro.
Fase 3: ovviamente ILVA fallisce e viene rilevata da una azienda crucca (sede lussemburgo ovviamente)
Fase 4: di colpo l’ilva non inquina più e non è più soggetta a controlli tantomeno a sequestri.
Fase 5: Ovviamente chi viene in Italia non lo fa per creare posti di lavoro, avvia il processo di schiavizzazione, si abbatte il sistema a turni, si massimizzano le ore di lavoro con contratti domiciliati in thailandia e si annuncia il problema degli esuberi.
Fase 6: oggi leggiamo questi articoli in cui si nota la vergognosa assenza della parola “inquina” e si innesca un pericolosissimo processo di mutazione dei rapporti di lavoro che potrebbe diventare un apriporta pazzesco.

E con questa fase sei eccoci al punto, al perché la faccenda ILVA ci riguarda un pò tutti. In sostanza la nuova società ha fretta: mira a razionalizzare spese e costi per essere maggiormente competitiva e non si cura assolutamente delle proteste del sindacato, del ministro dello sviluppo Calenda che dichiara le proposte inaccettabili, ne delle ore di ansia che vivono gli operai. Oltre 4000 teste devono saltare e per chi resta niente sconti: nuovo contratto (che quindi rientra nell’ obbrobrio contrattuale del tutele crescenti del jobs act e la perdita dell’ articolo 18 ), e alcuna “continuità rispetto al rapporto di lavoro” precedente “neanche in relazione al trattamento economico e all’anzianità”.

Comprendete bene come ciò che temevamo rispetto al jobs act, quello che chi ha firmato affermava non potesse mai accadere, è in realtà triste attualità. Un’ operazione di questo tipo implicherebbe un pericoloso precedente che cadrebbe a pioggia su tutte le altre realtà lavorative, nel silenzio di tutti, specie della politica. Vorrei sprecare un pò del mio tempo per imprecare contro questi sciagurati, questi inetti e venduti servi del potere che hanno barattato i nostri diritti per l effimero raggio di una giornata di sole ma sarebbe inutile. Vorrei invece che tutti voi rifletteste su come sia importante far sentire la nostra voce in un momento in cui persino la stampa tace. Vi distraggono con lo jus soli, vi istigano a lottare CONTRO i diritti altrui, mentre nel silenzio divorano i vostri. Pensateci bene. Non lasciateglielo fare, supportate la lotta dei lavoratori ilva.

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