Le diverse età dell’ amore

C’ è un amore per ogni stagione, l’ importante è viverlo”…Così canta Eros, così ci raccontiamo noi donne mentre attente leggiamo dozzine di articoli che puntualmente sbucano come funghi su internet e sulle riviste femminili in questo periodo. E’ vero, l’ amore che si prova a vent’anni lo si vive in modo differente che a trenta, a quaranta, cinquanta e compagnia danzante. Ma siamo davvero cosi sicure che un analisi attenta su questo tema ci possa venire da questi trafiletti, scritti magari anche da illustri psicologi, sociologi e tuttologi di ogni ordine e grado?

Attenzione, non è che con questa domanda io intenda dire che ognuno di noi ne sappia di più di chi ha fatto dello studio analitico di questi fenomeni la sua vita, anzi. Dico solo che forse l’ amore è uno di quei sentimenti cosi strani e irrazionali, banali e prevedibili, noiosi e ricchi di sorprese, che due esperienze uguali difficilmente riescono ad esistere. Analizziamo ad esempio nelle letterature e nell’ arte quante forme ne sussistono….il calcolo riuscirebbe impossibile. La verità è che per quanto lo si cerchi di catalogare, recensire, imbrigliare, l’ amore non può essere sintetizzato. Non può essere classificato. Non può essere paragonato.

Può essere provato. Solo e soltanto provato. Ciascuno di noi, nel corso della propria esistenza, ne ha sperimentato diverse forme ed effetti e ne continuerà a sperimentare fino all istante in cui chiuderà gli occhi per sempre. Certo, ci sono quelli che ci raccontano di non percepire più nulla del genere nel proprio cuore da molto tempo, ma io a costoro credo poco. O forse chissà, forse ad ognuno di noi è data una quantità prestabilita di amore da provare e chi quella quantità se l’ è sfruttata tutta subito magari ne resta sguarnito ma, nel corso dell’ intera esistenza, chi prima e chi dopo, tutti abbiamo dovuto fare i conti col signor Cupido. Ed eccoci qui, a tirare le somme. Daniela, trentaquattrenne, single. Come lo vivo l’ amore io? come lo vive una persona con le mie caratteristiche? Beh, diciamo che su questo argomento negli anni mi sono data molto da fare…ho provato quello adolescenziale alla Federico Moccia, quello maledetto alla Baudelaire, quello deprimente alla Leopardi, quello passionale alla cinquanta sfumature. Oggi, a ragion veduta credo che quello che più mi rispecchia sia quello razionale, disinteressato e allo stesso tempo disincantato di “seta”. Vi do anzi un suggerimento carino per la vostra festa degli innamorati: invece dei braccialetti Pandora recatevi in libreria, compratene una copia e leggetelo dopo cena al vostro innamorato. Se non siete fidanzate con una capra mononeurone o con un primate con il pollice opponibile apprezzerà, garantito.

Ma come può una single parlare di amore? o meglio: si può provare amore pur non avendo nella testa nessun essere umano cui far riferimento? Beh, io credo proprio di si. Credo che si possa provare amore  pur non avendo qualcuno cui indirizzarlo. Credo altresì che questo mio amore dei trentaquattro anni  lo veda simile a  quello di Helene, che salva suo marito da se stesso. Che conscia della sua infatuazione per un altra non gli sbatte la porta in faccia, non gli urla quanto sia idiota e quanto sia sciocco tutto ciò, no. Gli crea una storia dignitosa che lo accompagni fuori da quel tunnel pericoloso che gli fece rischiare la vita una volta, dopo di che, senza rinfacciargli mai nulla, senza fargli sapere cosa ha fatto per lui, prosegue la sua vita a suo fianco, in serenità. Nonostante quel tradimento mentale, nonostante i figli mai arrivati, nonostante le piccole delusioni della vita. Che a trentaquattro anni, diciamocelo, hai meno certezze che a venti. L’ unica certezza che hai è che la perfezione non esiste e che sbagliare, cadere e rialzarsi, sia ciò che più ci caratterizza come umani.

Buona festa a chi ama

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2 risposte a Le diverse età dell’ amore

  1. Lorenz scrive:

    Leggo spesso i tuoi pensieri Daniela, alla fine ho deciso di lasciare una piccola traccia di me.. Le considerazioni che fai sono più che vere, forse davvero noi uomini ( inteso nella sua interezza femminile e maschile) abbiamo una quantità di amore da poter ricevere e che possiamo donare! Dico donare perché credo l’amor si dona, non possiamo darlo a come un oggetto, ma sono anche convinto che l’amore sia insito in ogni sostanza del mondo! Viverlo alla Leopardi ( come dici te ) o viverlo pienamente con i sensi e con il calore della passione sono il solito panorama del mondo.. Io sono più giovane di te.. Ma credo che oltre a un buon libro dovremmo regalare del sincero tempo.. Non per fare l’amore.. Per cercare quella sensazione di calore che c’è intorno a noi.. Un abbraccio forte!

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