Porrettana. Una tratta da salvare

Erano i primi di novembre quando, raccogliendo l’invito di Legambiente, noi di Italia dei Valori abbiamo lanciato una denuncia forte rispetto alla questione della Porrettana, primo collegamento attraverso l’Appennino che unisce Bologna a Pistoia, inaugurata da Vittorio Emanuele II nel 1864, che rischiava di morire nell’indifferenza della politica. Bene, a quasi 4 mesi di distanza, il mondo politico pare aver recepito queste istanze e le denunce dei comitati , così, oggi, moltissimi dei suoi rappresentanti, erano presenti all’ incontro tenutosi a Pracchia, organizzato dal comitato “viva la Porrettana viva”.
Di fronte ad una platea di circa 200 persone, rappresentanti di Legambiente, delle associazioni Salviamo la Porrettana, Uniti per La Porrettana ed appunto Viva la porrettana viva, le comunità montane, si sono confrontati con le dirigenze politiche ed amministrative più variegate: dai Verdi al Pd, passando per la Lega e Pdl, e noi dell’Italia dei Valori, ovviamente.
Sappiamo tutti che quella che un tempo fu un’opera di gigantesca portata ingegneristica è andata oramai in disuso a causa della nascita dell’alta velocità Firenze-Bologna. E’ dato oramai come dato assodato il valore culturale che la storica linea assume, un tratto che, è bene ricordarlo, sperimentò per primo la gestione centralizzata della circolazione con dirigente, rappresentando l’innovazione. Oggi, a causa dei tagli imposti dalla Legge di stabilità finanziaria sui trasporti pubblici, quella che fino a qualche mese fa era un’ipotesi diviene sempre più realtà.
Secondo la Riforma Bassanini (422/97), spetta agli Enti locali stabilire quanti e quali servizi il trasporto pubblico regionale deve svolgere. In questa vicenda, mi preme sottolinearlo, le responsabilità sono sia della maggioranza che dell’ opposizione. A livello della maggioranza di governo, come già detto, per gli scellerati ed irrazionali tagli, basati non su valutazioni soggettive ma meramente oggettive che dunque non tengono conto di parametri come per l’ appunto quello culturale e sociale.
Per quanto attiene alla realtà regionale assistiamo invece ad un capovolgimento delle responsabilità, che in questo senso sono da attribuirsi all’Assessore Ceccobao, in quota Pd. Un uomo solo al comando a quanto pare, a giudicare anche dalla ferma presa di posizione che la Provincia ed il Comune di Pistoia hanno preso rispetto al tavolo tecnico di lavoro. Questo tavolo, dal quale sono stati esclusi i comitati ed i rappresentanti istituzionali emiliani, ha presentato infatti un protocollo d’intesa che afferma nel suo cappello introduttivo, un “preso atto che” in cui viene insomma dato per acquisito il taglio del 55% sui trasporti della provincia pistoiese.
Ciò che le associazioni reclamano a gran voce sono delle semplici risposte: 16 per la precisione, cui, ad oggi, Ceccobao ha irresponsabilmente deciso di non replicare. Per questo motivo il 29 di marzo, alle 15, davanti alla regione Toscana, verrà indetta una manifestazione pubblica. Sono convinta che il nostro partito, ancora una volta, come cita il nostro slogan, sarà “dalla parte dei cittadini”, in difesa dell’ambiente, della cultura, della politica partecipativa ed inclusiva e del buonsenso. Una volta ancora, che l’Italia dei Valori ed i suoi responsabili, ci mettano la faccia!

Questa voce è stata pubblicata in moda e tendenze. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Porrettana. Una tratta da salvare

  1. MAURIZIO PANCONESI scrive:

    DOPOLAVORO FERROVIARIO DI BOLOGNA
    DOMENICA 27 MAGGIO
    ORE 14,30
    VIDEOPROIEZIONE SUL TEMA:

    ARCHEOLOGIA FERROVIARIA
    UNA NUOVA SCIENZA PER UN MONDO ANTICO: ANTICHE TESTIMONIANZE LUNGO L
    A PORRETTANA.
    ( Ingresso Libero )

    Centinaia di immagini relative alla ferrovia Porrettana, con i relativi commenti, accompagneranno la proiezione: disegni esplicativi d’epoca, inerenti i vari manufatti, forniranno una spiegazione in merito al funzionamento ed ai tanti perché per i quali tali provvedimenti tecnici vennero attuati.
    Un interessante percorso storico che, risalendo la nostra linea partendo da Pistoia, incontrerà via via quanto ancora presente ma ancor più spesso, nascosto tra i boschi che la fiancheggiano: un motivo per riscoprire la Porrettana ed apprezzarla ancor di più, proprio in questi mesi che il suo futuro e la sua stessa sopravvivenza sono messi in discussione.

    La più vasta rassegna di documenti storici e tecnici sulla Porrettana, proiettati per la prima volta in pubblico in occasione dei trent’anni dall’uscita del primo
    libro edito su questa storica e leggendaria linea: “ Cara Porrettana”.
    Non perdete un’occasione unica per scoprire i tanti tesori nascosti che ancora sono celati tra boschi e valli che fiancheggiano la nostra Ferrovia …
    Ma non solo: potrete anche ammirare eccezionali foto scattate da un lavorante della Todt all’indomani dei bombardamenti alleati sul grande viadotto di Piteccio, od apprendere di incidenti e disastri avvenuti nel corso dei suoi 150 anni
    di esistenza.

    Antichi tratti abbandonati, cunicoli che furono teatro di antiche tragedie, selciati di strade di servizio risalenti agli anni prerisorgimentali a servizio dei cantieri posti presso i pozzi di ventilazione, l’ingegnosa tecnica di scavo con molte curiosità con cui ingegnosamente gli ingegneri seppero sopperire ai tanti inconvenienti, e tanto altro ancora.
    Ma anche pozzi che ancora fumano … suggestive gallerie idrauliche che convogliono torrenti sopra le gallerie ferroviarie, trincee aperte nel cielo delle gallerie per dare sfogo ai fumi delle vaporiere, resti dei convogliatori d’aria dei ventilatori Saccardo, destinati a ridurre la presenza del fumo nei maggiori tunnel …
    E centinaia di altre testimonianze, retaggio di un mondo ormai lontano, ma ancora presenti e visibili in quel Museo all’aperto di Archeologia ferroviaria chiamato Porrettana! Una Ferrovia che NON DEVE MORIRE!
    Per informazioni: 333 – 579 4350 (ore 18 – 22 gg. Feriali, 10 – 20 gg. Festivi)

  2. Lorenzo Cecchi scrive:

    Sono un disegnatore, un artista. Amo tanto la vecchia ferrovia quanto disprezzo l’alta velocità e i treni con i finestrini sigillati. Sto mettendo a punto una sorta di offensiva artistica (e anche spirituale, se avrò modo di parlare della mia vita) sotto forma di una serie di illustrazioni che spero di riuscire a esporre in una mostra in autunno. Amanti delle vecchie ferrovie, cercate di resistere! Se volete saperne di più sarò felicissimo di rispondere a chiunque mi scriverà. Un cordiale saluto.

    Lorenzo

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>