Screditare l’ antimafia: cui prodest?

Da quando il mondo ha aperto gli occhi sulle mafie, intese come organizzazioni strutturate composte da uomini che traggono profitti in modo illecito, una parte (per fortuna residuale) di società ha cominciato a puntare il dito verso chi denunciava e prendeva forti posizioni di opposizione nei confronti di queste ultime.

Successe ai poveri Falcone e Borsellino, a Saviano, Giovanni Tizian e compagnia danzante. Persone specchiate, qualcuna magari con un senso di protagonismo un po più spiccato della media, ma comunque oneste e con la schiena dritta. Per chi naviga nell’ illecito insinuare il dubbio su persone che nella lotta ci mettono la faccia è comunque conveniente, perché, con il minimo sforzo si riesce a creare il senso del “ma” o del “se” in tante pluralità e questo allenta il cordone di protezione e la linea alta di attenzione che gravita attorno a questi soggetti.
Immaginiamo dunque che botta pazzesca possa essere per il crimine organizzato la messa a nudo di Maniaci delle scorse ore. Ve lo confesso, quando leggevo le intercettazioni per la rabbia la lacrimuccia è scesa persino a me, quanto avevo creduto al suo lavoro, a quello che faceva! Invece eccolo li, piu canaglia di tutti, a compiere il crimine più brutto che possa esistere, far crollare la fiducia delle persone nel principio che il sistema ramificato di connivenze con gli affari sporchi si possa sconfiggere.
Ed è qui che scatta il terribile senso di impotenza, di sconforto, di solitudine.

Il “non si salva nessuno” che oramai usiamo quotidianamente per descrivere lo scenario politico traslato sulla giustizia e sulla lotta al crimine diviene una bomba potentissima, capace di distruggere tutto ciò che anni e sangue innocente hanno costruito.
E’ per questo motivo che dobbiamo aguzzare le antenne e soprattutto mettere in moto il cervello, dobbiamo comprendere che si, se impostori e imbonitori esistono, generalizzare è quanto di più sbagliato possa esistere. Occorre punire e perseguire chi cavalca l’ onda della falsa antimafia, chi pensa che riempirsi la bocca di parole quali “legalità, trasparenza, giustizia” rappresenti il lascia passare per candidature strumentali atte a raggiungere i propri interessi personali, chi nutre false speranze e si alimenta di lacrime altrui. Ma occorre continuare a combattere, convincersi e convincere che le persone oneste ci sono, magari meno esposte mediaticamente, ma presenti sul campo: le nostre mamme, i nostri padri, i commercianti che pagano le tasse e non pagano il pizzo, il vigile che non guarda in faccia nessuno mentre fa la contravvenzione, il medico che rifiuta di fare certificati falsi. Un altro mondo è possibile, dipende solo da noi.

Questa voce è stata pubblicata in moda e tendenze e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>