Se li abbandoni la bestia sei tu

Buongiorno cari amici!

La tendenza di cui vi parlo oggi è tra le piu odiose dell’ essere umano ed è quella che ci fa apparire gli esseri più biechi ed orribili delle specie viventi. Mi riferisco infatti alla terrificante abitudine di abbandonare per la strada i nostri fratelli animali solo per trascorrere una settimana di ferie con maggiore tranquillità. Ve lo confesso, per scrivere questo articolo mi son dovuta veramente sforzare, perché documentarsi su questa pratica inaccettabile comporta leggere di quelle storie che ti straziano l’ anima, specie se si amano gli animali nella stessa misura in cui si amano gli uomini. Sapevo che i numeri erano alti, ma non mi aspettavo lo fossero tanto: oltre tre sessantamila sono infatti gli animali abbandonati ogni estate. Cani e gatti soprattutto, anche se il fenomeno non riguarda solo loro ma anche uccellini, pesci, tartarughe, criceti e pappagalli. Quegli amici, insomma, che popolano le nostre case tutto l’anno, d’estate diventano un problema o una seccatura. Così finiscono per strada, da soli, senza saper dove andare. La maggior parte muore, di stenti, di caldo, di dolore per essere stata abbandonata dalle persone che dovrebbero volerli solo amare e proteggere. Non voglio entrare nella retorica e non voglio perdere tempo a fare riflessioni su come si possa fare a lanciare incontro alla morte certa chi ci è stato vicino lungamente e anche se spero e prego con tutto il cuore che chi fa una cosa del genere subisca stessa sorte quando in vecchiaia diventerà un problema per le vacanze estive dei figli, voglio invece dedicare qualche minuto del mio tempo a quelle anime pie che decidono di soccorrere immediatamente un animale abbandonato.

Alcuni consigli pratici dunque.

Anzitutto sarà facilissimo identificarlo: Un animale che è stato abbandonato si riconosce perchè spaesato, si muove in modo confuso e di solito insegue i passanti. Iniziate a chiamare aiuto, ma senza agitarvi o urlare per non spaventare ulteriormente l’animale. Ora bisogna cercare di avvicinarlo conquistando la sua fiducia: con movimenti dolci e mai bruschi, preferibilmente da accucciati, parlate con l’animale. Se si trova in mezzo alla strada, o all’autostrada, cercate immediatamente di toglierlo dalla situazione di rischio portandolo, ad esempio, in mezzo ad un campo. Offrirgli dell’acqua o del cibo è un buon modo per farlo avvicinare a voi.

Poi bisogna cercare di capire se l’animale ha una medaglietta o un tatuaggio identificativo. Anche se ha la medaglietta, è importante chiamare la Polizia Locale, l’Asl o l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) e farlo venire a prendere. Verrà portato in un canile convenzionato, e dopo dieci giorni, se non si sarà fatto vivo il proprietario, verrà reso disponibile per l’adozione.

Se si trova un animale ferito occorre subito chiamare il Servizio Veterinario dell’Asl di competenza territoriale, che ha l’obbligo, per legge, di assistenza 24 ore su 24. Se l’animale è in difficoltà, o per soccorsi particolari (tetti, alberi, cunicoli), chiamate i vigili del fuoco (115) che sono specializzati in interventi di questo tipo.

Ricordate inoltre che in caso di ferimento causato ad animale da incidente stradale, la legge dispone l’obbligo in capo ai cittadini (che abbiano causato o assistano all’incidente) di attivarsi a che l’animale riceva soccorso, richiedendo l’intervento della polizia stradale o di servizi pubblici d’emergenza. Vi rammento che l’abbandono di animali è un reato in base alla Legge 189/2004: Chi abbandona un animale può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda fino a 10.000 euro. Chi assiste ad un caso di abbandono deve far sentire la sua voce e denunciare i colpevoli alle autorità giudiziarie (Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Polizie Locali).

E comunque, siccome i numeri dell’ abbandono sono quelli che vi dicevo, riflettete sul fatto che tra le vostre conoscenze potrebbe esserci chi magari ci sta facendo un pensierino, dunque, ribadite sempre e comunque che i nostri amici a quattro zampe sono oramai accettati ovunque e che basta semplicemente fare un giro in rete per comprendere come fare a portarli in vacanza con noi, in aereo, in auto, in nave, in hotel o al mare. In alternativa esistono pensioni molto belle e curate o dog-cat-pet sitter che ve lo coccoleranno e gli faranno soffrire la vostra assenza il meno possibile.

Su questo argomento si è speso tanto persino il mio “amico” Dylan Dog, che attraverso i suoi fumetti ricorda sempre che se lo abbandoni, il cane sei tu. Pensateci. Io intanto vi saluto e vi do appuntamento a sabato prossimo, sempre su corriere locride, sempre sulla mia rubrica “moda e tendenze”.

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