The show must go on.. ma anche no.

In queste ore il mondo è letteralmente sotto shock. La catastrofe che si è abbattuta sul Giappone ha degli effetti a dir poco devastanti. Il terremoto, cui ha fatto seguito un violento tsunami, si è abbattuto con tutta la sua ferocia contro la centrale nucleare di Fukushima ed ora si teme per la fusione del nocciolo.
Numerosi piccoli angeli stanno svolgendo in queste ore, mentre noi parliamo, cruenti corpo a corpo con la grossa pentola a pressione che è diventata la gabbia di contenimento. In diversi sono gia morti, alcuni sono stati contaminati.
In mezzo a questa ecatombe circa 300 nostri concittadini attendono risposte da un governo che latita, che li ha abbandonati a se stessi. Sono i membri dell’orchestra maggio fiorentino, in Giappone per eseguire al Teatro Bunka Kaikan l’opera “Forza del destino” di Giuseppe Verdi. Da lunedi alcuni di loro e le loro famiglie, avevano richiesto di tornare in Italia, come altri cittadini comunitari: l’ambasciata di Francia ha infatti raccomandato ai propri cittadini di lasciare Tokyo e la regione colpita, a causa del rischio di altri terremoti e l’incertezza circa la situazione dei danni agli impianti nucleari; altri Paesi europei, come Germania e Olanda, hanno già fatto rientrare i propri connazionali. Ma la farnesina ha traccheggiato ed oggi il vice capo gruppo alla Camera dell’Italia dei Valori si è visto costretto ad interrogare in tal senso il ministro. Ma l’oscar per la peggior presa di posizione sul tema va senz’altro ad un grande attore, che di secondo mestiere, per arrotondare insomma, fa il sindaco: Matteo Renzi. Il rottamatore d’Italia, l’abile comunicatore, questa volta l’ha fatta grossa, al punto da far arrabbiare addirittura l’ordine dei giornalisti della Toscana e l’Associazione stampa, imbufalita perché “la diffusione di notizie istituzionali di forte rilevanza, come la gestione delle iniziative programmate dal Comune di Firenze in Giappone in queste tragiche giornate è stata gestita dal sindaco Matteo Renzi e dal vicesindaco Dario Nardella con un pressappochismo e con una superficialità preoccupanti”. Il sindaco infatti ha affidato per 24 ore – dicono Odg e Ast – solo alla pagina personale di Facebook la comunicazione istituzionale sui problemi connessi al rischio di contaminazione nucleare dei lavoratori del Maggio fiorentino e alla partenza della delegazione economica la cui missione era programmata per domenica scorsa.
Allo stesso tempo impossibile non muovere una critica al contenuto dei messaggini di facebook. Domenica sera, alle 19:40 infatti, Renzi afferma:
Questione Maggio: il Governo dice che non prevede evacuazioni e dunque si va avanti. Il Maggio ha fatto una prima strepitosa ed emozionante, con la guida di Mehta. Se qualcuno vuole tornare indietro rispettiamo la scelta. Ma giovedì io parto per Tokyo, per stare vicino ai professionisti del Maggio, che stanno seminando speranza con il linguaggio universale della musica. Della serie: sì, lì c’è il finimondo, ma il Governo non batte ciglio, quindi si resta…
Lui che contesta tutto, non proferisce verbo di fronte ad una scelta (o meglio ad una non scelta) del Governo.
Mi chiedo se avrebbe effettuato la stessa scelta, se a dettarla fosse stato il PD piuttosto che il PDL.
La sua posizione si rivela però impopolare e, se c’è una cosa che Renzi odia, è risultare impopolare: la riunione in teatro con i familiari e la petizione on line hanno scatenato una bufera mediatica, così deve rettificare e correggere il tiro:
Ho incontrato le famiglie dei 274 componenti del Maggio fermi in Giappone. L’incontro è stato molto teso, come è ovvio, ma credo giusto, per un sindaco, dare occasioni di confronto pubblico su questi temi. A viso aperto, come sempre. Spero che il Governo proceda rapidamente ad evacuare gli italiani. In ogni caso noi abbiamo già organizzato e pagato il nostro charter ad Alitalia. Così, mentre a quasi una settimana di distanza nessuno sembrava voler fare qualcosa, questa mattina ci ritroviamo in una situazione in cui c’è la gara a chi se ne debba attribuire il rientro: il Ministro Frattini ha dichiarato che giovedì un aereo dell’Alitalia è programmato per imbarcare tutto il gruppo del Maggio fiorentino a Tokyo, per riportarlo in Italia. Renzi, sempre su facebook, afferma che i nostri concittadini potranno rientrare in Italia grazie all’aereo messo a disposizione dal sindaco di Firenze. Questa mattina, invece, in città si diceva che i trecento fra orchestrali e tecnici abbiano dovuto addirittura prenotare un charter e pagare il biglietto, con un anticipo di 400 mila euro da parte di un grande gruppo bancario italiano. Scene da operetta insomma, che poco collimano con la magnificenza cui ci ha abituato il nostro Maggio fiorentino… Renzi, meno parole, più fatti!!

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