SUL PROSSIMO CONGRESSO IDV

Avevo giurato che avrei mantenuto il basso profilo. Avevo imposto a me stessa, nella baraonda che c’ è in questa fase delicata della mia vita, di pensare ai fondamentali, casa, lavoro, molto molto svago. Quello insomma che ho trascurato in questi quasi 4 anni di militanza attiva in IDV. Lo volevo fare perchè lo spettacolo di quanto visto in questi anni, e soprattutto negli ultimi mesi, era qualcosa di mostruoso, di aberrante, che sviliva non solo la politica, non solo i militanti seri, ma soprattutto quei cittadini dalla cui parte avevamo sempre urlato di essere.
Lo avevo giurato è vero, ma purtroppo ogni tentativo di fregarsene viene dal mio cervello disilluso, perchè idv è stata la mia casa, il motivo delle mie ferie, delle mie serate, dei ferragosti passati con i detenuti e dei week end trascorsi sotto la neve o a quaranta gradi, per rispondere concretamente a quel motto, “dalla parte dei cittadini” che era divenuto per me e molti altri, un vero e proprio credo. IDV era la mia casa, e lo sarà fino al congresso, fino al momento in cui i militanti, con il voto, decideranno il suo futuro.
Ho letto con poca enfasi, devo dire la verità, l’ articolo del fatto quotidiano, perchè credo che rispetto a quanto visto finora in tutta la storia della politica italiana, il fatto che ai congressi si creino queste orde di truppe cammellate è vecchia quanto la storia della politica ed il fatto che noi si sia il partito della giustizia costituisce si un’ aggravante, ma parzialmente, visto che non esiste un modo per impedire che questo avvenga.
L’ iscrizione ai partiti è libera e capita spesso che una formazione che solitamente ha 10000 iscritti, nell’ anno del congresso subisca un significativo incremento di tessere. Questo ovviamente può dipendere da molti fattori e tra questi vi è appunto la malafede di chi auspica di vincere con l’ imbroglio. Il surplus degli iscritti può essere causato, (oltre che da un vero interesse, s’ intende, )per esempio da movimenti “spintanei” di alcuni piccoli rais locali che invogliano e stimolano cerchie di persone a tesserarsi. Su queste tessere poco, anzi pochissimo si può fare, perchè ovviamente son cittadini che si sono iscritti in totale consapevolezza ( anche se in totale disinteresse). Altra storia è invece quella del tesserato inconsapevole, ovvero di quella persona che è tesserata e neppure lo sa. Chi si macchia di simile REATO compie moralmente un vero e proprio abominio perchè attribuisce un’ appartenenza, seppur solo su carta, di una persona ad un partito, che ha idee, progetti, proposte, che magari divergono totalmente con quelle dell’ ignaro tesserato, prende una decisione per lui. Io credo tuttavia, che nella ripugnanza del gesto che si commenta da se, queste persone non siano pericolose ai fini del voto, poichè, per votare, dovrebbero essere consapevoli di poterlo fare e, come appurato, questi non sapevano neppure di essere iscritti, figurarsi del congresso e delle sue modalità. Salvo che, chi si sia macchiato di tale gesto, non rincari pesantemente la dose, creando all’ ignaro iscritto un account per votare on line e poi voti per lui.
Ben più pericolose sono invece le truppe cammellate ordite dai rais. A costoro, dietro promesse più o meno vere, più o meno sostanziose, a più o meno breve periodo, cestino per il pranzo, autobus e via…si va a Roma. Sei impossibilitato a spostarti? Bene: noi che siamo il partito liquido (e qui ritornano le scelte poco meditate del passato) ti facciamo votare comodamente da casa…una figata pazzesca che costa al signorotto di turno praticamente nulla.
Ma il punto, signori miei, non è questo, o meglio, non solo. Il punto è che stiamo parlando di 14000 mila iscritti e di 5 mozioni. Ora, se i candidati, che conoscono i dettagli forniti dai garanti e il loro potenziale share facessero ( come hanno gia fatto) due conti, se sapessero ( come sanno) chi è che sta truccando le carte…beh quello che dovrebbero fare, in virtù sempre del principio “dalla parte del cittadino” sarebbe mettere da parte le loro ( giustissime e sanissime) ambizioni e congiungersi per vedere di mandare in schiaffo chi ha truccato le carte. In particolare a Matteo, Niccolo, Antonio, le persone che conosco meglio, vorrei suggerire proprio una scelta di questo tipo, un governo di salvezza idv, anche se vi possono essere sbavature di vedute su alcuni punti programmatici. Il paziente è moribondo, occorre prima di tutto salvarlo….poi penseremo a rimetterlo in piedi. Mercoledi Matteo sarà a Pistoia, spero sia quello il posto in cui approfondire meglio la faccenda e magari, immaginare il futuro partito con a capo proprio un giovane motivato e dalla faccia pulita, affiancato da persone con grande esperienza e professionalità.

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